| IL CASTELLO DI SAN VINCENZO | Il castello, di cui sono rimasti solo ruderi e che si possono avvistare solo quando ci si trova nelle immediate vicinanze per la vegetazione molto abbondante, è stato almeno fino all'XI secolo il castello di valle, cioè più importante di tutto il Frignano.
Era collegato con la chiesa di San Vincenzo di Paule, che sorgeva nei pressi, e col borgo di Frinia.
I ruderi che rimangono sono da far risalire in parte al X secolo, in parte all'epoca seguente. Il portale d'ingresso, ora preso d'assalto da edera rampicante, è stato rifatto nel secolo XIV al tempo della dominazione del feudatario Obizzo da Montegarullo. Ha una lavorazione molto accurata ed è ancora ottimamente conservato; ai suoi piedi si stanno accumulando grossi sassi diroccati. Superata la soglia, a destra si trova il corpo di guardie, con portale di origine rinascimentale al piano terra, simile ad uno introdotto nel ‘500 nelle mura di Montecuccolo ed un altro originario al primo piano.
La spianata interna coperta in gran parte da vegetazione ancora arborea, un tempo appariva tutta lastricata; in alcuni punti è possibile rendersene ancora conto, togliendo lo strato di terra. Intorno sorgevano piccole costruzioni ridotte ormai ad ammassi di sassi, in parte coperti da erba ed arbusti; fra esse, fino a poco tempo fa, era possibile distinguere la chiesa, il campanile, e la canonica.
Nei pressi rimangono 3 cisterne da acqua piovana a livello del suolo, in quanto sul monte non c'erano sorgenti, protette ora da grate di ferro. Le parti di costruzione che rimangono erano utilizzate fino a pochi anni fa, come stalla e fienile, ma ormai sono completamente abbandonate come l'abitazione antistante il portale d'ingresso; essa presente sulla facciata anteriore un' ampia quadrifora, che assieme alla sua posizione dominante, la rendono identificabile anche da una certa distanza. |
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