Ricerche e Tesi
Il Monte della Campana
IL MONTE DELLA CAMPANA
Questa altura viene indicata dai Pavullesi come Monteobizzo, dal celibe Obizzo da Montegarullo, feudatario della zona fino al 1408; Monte San Vincenzo prende il nome dalla pieve e dal castello che vi sorgevano; il Monte della Campana, dalla campana rimasta sul colle anche dopo che la chiesa e il castello furono del tutto abbandonati: fatta costruire dai parrocchiani nel 1713 con lo scopo di richiamare alla chiesa che sorgeva a valle, quelli che abitavano oltre il monte, cadde poi assieme al sostegno di legno a cui era appesa. Da pochi anni la campana è conservata nella sagrestia di Monteobizzo.
La località è storicamente interessante poiché, già sicuramente zona strategica al tempo dei Liguri Friniati, continuò questa sua funzione quando fu inserita prima nel "castrum" romano (era forse sede del pretorio), poi nel Castro Feroniano. Nell'alto Medioevo divenne centro del potere civile, militare e religioso di tutto il Frignano; ospitava infatti il castello di Valle, di cui si possono vedere, i ruderi e la pieve di Valle completamente distrutta. Alla metà dell'XI secolo, la località era ancora molto importante; il borgo che da tempo sorgeva nei suoi pressi, forse la leggendaria città di Frinia o Feronia, si era ingrandito ed aveva un proprio mercato. Nell'XI secolo, nonostante lo spostamento de sistema difensivo e abitativo da Poggiocastro-Monteobizzo alla pieve di Renno e al castello di Montecuccolo, sui quali viene trasportata la dignità di castello e pieve di valle, la zona conservò comunque una certa importanza. Il Monte, così viene anche indicato, era infatti sede dei consigli giudiziari del Frignano ed era in rapporto con il centro fortificato di Torricella.
La sua importanza, nel Medioevo, è giustificata dalla posizione geografica del tutto particolare; infatti l'altura si presenta come un punto dal quale si può dominare l'intera conca di Pavullo e dei suoi dorsali. Il sistema difensivo della zona, costituito dalla disposizione a corona intorno al castello di Monteobizzo di castelli e torri segnaletiche, si basava sulla comunicazione " a vista", tramite fuochi, o "a udito", con il suono delle campane. Tale sistema difensivo, tipicamente alto medievale, rimase in atto nel Frignano fino anche al XIX secolo.
Da non trascurare il fatto che, nella zona del Monte passavano importanti vie di comunicazione che collegavano l'Emilia con la Toscana: una strada, proveniente da Modena, attraverso S. Dalmazio, Crocette, Poggiocastro, si biforcava proprio nei pressi della pieve di San Vincenzo: una parte puntava verso Pistoia, attraverso Lavacchio, Gaiato, Fanano; l'altra si dirigeva a Lucca, attraverso Montecuccolo, Montecenere, Pievepelago.
Oggi la folta boscaglia impedisce di cogliere l'importanza strategica del Monte della Campana; inoltrandosi in essa è possibile osservare ancora moltissimi muretti a secco, risalenti all'epoca medievale, sia lungo il rapido pendio esposto a sud che a destra della carreggiata.

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