Ricerche e Tesi    
Facciata principale della chiesa
Abside romanica
CHIESA DI SAN VINCENZO
L' attuale chiesa di Monteobizzo, intitolata San Vincenzo, è il risultato di diverse fasi costruttive. Di un primo edificio del XII secolo che rappresentava la riedificazione dell'antica pieve di Paule, rimane solo la pregevole abside in conci di arenaria macigno; essa presenta una cornice di coronamento ad archetti pensili, figure di leoni scolpiti più sotto, due teste umane ed in fine due finestre monofore a luce ristrettissima, tutti elementi tipici dello stile romantico.
Dalla chiesa rifatta del XV secolo, rimangono le murature del presbiterio, nel quale si nota un portale attualmente murato in stile gotico; fu consacrata nel 1469. La canonica non fu comunque costruita, così i parroci dovettero continuare ad abitare in quella di monte San Vincenzo fino a pochi anni fa.
Si intervenne una terza volta nel XVII secolo con ristrutturazioni e ampliamenti: la facciata è stata rifatta, la navata sopraelevata e le cappelle laterali aggiunte. Si costruì la canonica; da note di archivio si rileva che tutti i parrocchiani, per reperire il materiale necessario, si impegnarono a trasformare sassi diroccati da monte San Vincenzo. Essa fu collocata sul lato settentrionale della chiesa in posizione decisamente infelice rispetto all'abside che ne risulta soffocata. Nella facciata a capanna si trova un portele trilitico, datato 1650, mentre sul lato posteriore si innalza il campanile a vela.
Da questa chiesa dipendevano anche Pavullo e Torricella. Nel XV secolo, Pavullo era costituita solo dall'ospedale di S. Lazzaro e da alcune case, per cui i pochi abitanti, per soddisfare le proprie necessità spirituali, si recavano a Monteobizzo. Data la distanza, cominciarono poi a ritrovarsi nella chiesetta dell'ospedale che fu, proprio per questo scopo successivamente ampliata.
Nel XVII secolo giunsero da Modena i padri Scolopi, che nel 1690 aprirono e consacrarono una nuova chiesa per gli abitanti del paese, che si era ingrandito. Quando però, nel 1769, furono richiamati a Modena, la popolazione si sentì troppo lontana da Monteobizzo, e istanza a vescovo e all'autorità governativa che, ebbe risposta nel 1786, quando fu istituita la parrocchia di Pavullo.
Da allora la chiesa di Monteobizzo perse importanza, anche perché si trovava in posizione nettamente decentrata rispetto al moderno centro abitato. Nel 1817 fu soppressa come parrocchia e insieme a Torricella, aggregata a Pavullo. La popolazione, colta di sorpresa, si recò a protestare in massa davanti al municipio e alla canonica. Il vescovo allora decretò che uno dei cappellani di Pavullo provvedesse al culto a Monteobizzo, che il parroco gli passasse una somma annua e che la canonica continuasse ad essere una degna abitazione per il curati.
La chiesa, nel tempo, divenne impraticabile anche perché durante la guerra, in seguito all'esplosione di un ponte un sasso colpì il tetto. Negli anni sessanta, dietro interessamento dell'attuale parroco Don Gemello Camellini, la costruzione è stata risistemata e il tetto rifatto.