| DAL PALAZZO DUCALE A CA' SCARINO
| Il percorso inizia dal Palazzo Ducale, il monumento neoclassico pių insigne di Pavullo, fatto costruire nella prima metà del XIX secolo dal Duca di Modena Francesco IV d'Este, con la funzione di residenza estiva. Esso si trova lungo la via Giardini, strada di origine settecentesca, prima del paese, a sinistra, provenendo da Modena. Il palazzo è inserito nel parco, sempre di origine ducale, emergenza naturalistica molto significativa per il gran numero di specie arboree presenti, sia originarie del luogo che esotiche. Si consiglia di provvedersi d'acqua alla Fontanina, posta circa ad un centinaio di metri sulla destra del piazzale.
Si parte a quota 691, tenendo sempre la destra rispetto al palazzo; si inizia a salire prima dolcemente, poi pių bruscamente, percorrendo sentieri asfaltati poi in terra battuta e rimanendo sempre all'ombra. A quota 740 ci si trova davanti al Sassone, una grande roccia posta al limite di uno spiazzo utilizzato, un tempo, come campo da bocce.
Lasciando il parco, si sbuca in via Monte Belvedere, oggi ampia strada asfaltata che, in passato, era una caratteristica stradicciola bianca, costeggiata da fitta siepe di noccioli. Ci si dirige verso destra e, dove termina l'asfalto si consiglia una breve deviazione a sinistra, per visitare Cà Bediali, tipica casa rurale del XVIII secolo a corte quadrilatera, prima della quale è ben visibile un cerro secolare.
Si torna quindi in via Monte Belvedere e si inizia a salire per una mulattiera fiancheggiata per un buon tratto sulla destra da un querceto misto, con grandi esemplari di cerro e carpino, e sulla sinistra da campi coltivati. Man mano che si sale verso Cà Scarino, alle proprie spalle si osservano da una parte tutta la catena del Monte Cimone e dall'altra addirittura le vette dell'Appennino Reggiano.
Il prato sulla propria destra era un tempo terrazzato e con viti sposate a filari di olmi, secondo la tecnica introdotta nel Modenese dagli Etruschi. A quota 802 si trova a Cà Scarino , un gruppo di costruzioni rurali non particolarmente pregevoli, all'infuori della stalla, sempre di origine ducale, costruita rispettando la simmetria tipica dell'arte neoclassica. Intorno alla casa, si possono osservare alberi da frutto, siepi di bosso, castagne, olmi ormai secchi.
NOTA DI AOL: oggi Ca' Scarino è stata ristrutturata, al tempo della ricerca era cosė come qui descritta. |
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