Ricerche e Tesi
STALLE DELL' EPOCA PASSATA
I bovini vengono allevati nella zona da secoli, per cui le stalle rappresentano quasi una costante degli insediamenti rurali.
Una delle pił belle era quella di Cà Scarino che aveva una struttura neoclassica. Si dice sia stata fatta costruire dal duca Francesco IV per alloggiare i suoi cavalli. Anche se ottocentesca e particolarmente elegante presentava moduli e strutture riscontrabili nelle stalle della zona, come quelle del Guerro della Gualesa, di Ca' Badiali e della Torricella, in parte risalenti ad epoche precedenti.
Buoi, mucche, vitelli o cavalli erano sistemati a due a due nelle poste, formate da tramezze di legno o di muratura, disposte perpendicolarmente lungo i due lati maggiori dell'edificio. I pilastri sostenevano volte spesso a botte, generalmente formate da mattoni sistemati con una tecnica appropriata, a lisca di pesce. Le mangiatoie erana infisse nei muri assieme agli abbeveratoi, aggiunti nelle epoche pił recenti. Il fienile che sovrastava la stalla era molto alto e si affacciava sull'aia con una porta finestra. Era generalmente aperto all'aria mediante piccolissimi rosoni in mattone o feritoie a croce o finestre; la sua aerazione evitava la fermentazione del fieno.
Anche oggi l'allevamento bovino rappresenta un settore importante dell' economia montana, ma gli stalloni moderni, sia per le loro grandi dimensioni che per i materiali utilizzati (prefabbricati o blocchi di cemento) contrastano con l'ambiente circostante e non vi si inseriscono in modo armonico, al contrario alle stalle dell' epoca passata.