| DA TORRICELLA AL PALAZZO DUCALE
| Si continua il percorso in discesa, per la strada che congiungeva Torricella con le prime case che avrebbero poi costituito il paese di Pavullo. Ai primi lati si osservano bellissimi esemplari di castagno e di faggio; quest'ultimo è un albero raro della zona, in quanto, tipico delle quote pił alte, si spinge fino al limite della vegetazione arborea. In passato dal suo frutto (la faggiola) si ricavava olio commestibile e da lampade. Giunti ad un bivio si tiene la destra e si ricomincia a salire: da un lato sono osservabili molti equiseti, pianta erbacea tipica dei terreni umidi e in seguito rovi che sostengono la scarpata terminale del Prato del Palancato sede, forse, di fortificazioni lignee romane e poi bizantine.
Si arriva in breve alla località Le Tolle. L'altura alla propria sinistra (quota 784), ricoperta da un bosco misto con querce e castagni era forse sede del questorio dell'accampamento romano. Si segue poi un sentierino sulla destra che, dopo una brevissima discesa, si mantiene in quota: alla propria destra, si ha un bosco misto con prevalenza di pino nero e cerro, ai fianchi arbusti di biancospino, rosa canina, vescicaria, vitalba, sambuco, nocciolo e ginepro.
Sbucati in un prato che è possibile oltrepassare in breve tempo, si scende per immettersi, verso sinistra, in un'ampia carreggiata. Sulla propria destra, in alto rispetto alla prima abitazione che si incontra, è possibile osservare una piccola costruzione, identificabile per la facciata dipinta di rosso, i cui terrazzamenti circostanti, già vivaio in epoca ducale, furono utilizzati nei decenni passati come giardino sperimentale per piante medicinali dalle CAI di Modena. Alla propria destra, spostato alcuni metri, scorre il rio Bago, sulla propria sinistra ci si trova in un bosco di conifere.
Si è ora nella zona dove era sorto l'ospedale di S. Lazzaro, prima ospizio per lebbrosi citato la prima volta nel XIII secolo. Da esso dipendeva il Prato della Fiera, che si estendeva nei pressi del torrente Cogorno, dove si svolgevano fiere e mercati, soprattutto di bestiame, che richiamavano molta gente dalle zone circostanti attorno all'ospedale sorsero case e fabbricati artigiani che costituirono il primo nucleo dell'attuale Pavullo.
Dopo un breve tratto di strada asfaltata, pił avanti di poche decine di metri, sulla sinistra, è visibile la fontana del Canone; di origine ducale, ha subito diversi spostamenti prima dell'attuale collocazione. Si rientra nel parco sulla propria destra, da una strada asfaltata posta fra il monumento alla lotta partigiana di Irma Marchiani e l'imponente edificio chiamato condomino Parco. Rientrati nel parco, è facile raggiungere tenendo la sinistra, il palazzo Ducale, dal quale si è partiti. |
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