Pieve Pelago:

Storia
Ambiente Storia

Cenni storici:
Il primo documento certo in cui si parla di Pieve è un atto del 1038 dove la locale Chiesa ha già il titolo di "Plebs" (da cui deriverà il nome di Pieve) ovvero madre delle chiese vicine. All'epoca dei Comuni, Pievepelago dipendeva da Modena, poi, temporaneamente, dai Montegarullo (testimonianze al castello di Rocca), per poi tornare agli Estensi.
Il paese ebbe grandi vantaggi dalla costruzione della via Vandelli ed ancor più dalla via Giardini, due secoli fa, che strappò la valle dall'isolamento per farne il mercato più frequentato della zona. All'inizio del '900 Pievepelago fu pervasa da un fervore socio-culturale,che le valse il titolo di "Atene del Frignano"; ancor oggi vi ha sede la "Accademia dello Scoltenna", una delle più importanti e vivaci Associazioni culturali della Regione.
Le guerre mondiali fecero perdere molti di questi slanci e in particolare fu difficile il periodo che seguì l'armistizio dell'8 settembre 1943, poichè Pievepelago si trovò sulla Linea Gotica al centro di una vasta zona di guerra.
Iniziata la ricostruzione, Pievepelago individuò nel turismo una delle principali fonti di sviluppo su cui basare la propria economia.