LA CASTAGNA

I tanti castagneti che interessano aree fino a 700-800 metri hanno costituito per molti secoli una delle maggiori risorse alimentari del nostro Appennino. Ancora oggi i frutti ottenuti sono prodotti qualificati che provengono da coltivazioni cosiddette "naturali", in cui non vengono utilizzati pesticidi e concimi chimici. Oltre al consumo fresco, le castagne vengono trasformate ancora oggi in farina attraverso l’essiccazione in tradizionali, ma anche in moderni e razionali metati. Sbucciate con l’ apposita macchina per "trebbiare le castagne", vengono infine macinate nei mulini ad acqua. La farina ottenuta, molto nutriente ed energetica, viene utilizzata principalmente in cucina per la realizzazione di minestre, pane, dolci e in particolare gli ormai noti e delicati "ciacci". Da diversi anni nel territorio della Comunità Montana Appennino Modena Est si sta lavorando al recupero ed alla valorizzazione dei castagneti da frutto. L’attività fin qui svolta ha portato questa zona ad essere all’avanguardia nazionale nel settore della castanicoltura da frutto. Tanto i marroni che le castagne, ed i prodotti ottenuti dalla loro trasformazione, sono identificati da un marchio di origine a carattere provinciale.
Testo tratto dal sito: www.regione.emilia-romagna.it
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