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Itinerario: Pavullo, Gaianello, bivio per Olina, Camatta (chiesa), Olina (Centro
storico e chiesa), in località Beccaluva a sinistra indicazione per il vecchio
ponte, Ponte di Olina (in auto, in bici e/o a piedi). Altro itinerario dal
Ponte del Prugneto, Mulino del Loghetto, Ponte di Olina (in auto, in bici e/o a
piedi). Il ponte d'Olina costituisce senza dubbio una delle opere del passato più
ragguardevoli ed ardite che ci siano pervenute. Ancora oggi, pur soppiantato
nella sua funzionalità dai vicini ponti di Pian della Valle (Pavullo Acquaria) e
del Prugneto (Pavullo Sestola), si fa ammirare per la linea leggera del suo arco
annerito dal tempo e perfettamente integrato nel paesaggio sassoso dello
Scoltenna. Il ponte attuale si deve ad una ricostruzione del 1522 e pare che
alle spese, gravate sulle terre dei Montecuccoli e della podesteria di Sestola,
contribuissero anche Firenze e Lucca, a dimostrazione del luogo strategico
svolto nella viabilità frignanese fin dalle epoche più remote. Ruolo
sistematicamente contrastato dal regime torrentizio ed impetuoso dello
Scoltenna, che si cercò di consolidare definitivamente con l'erezione del ponte
attuale secondo criteri che sono da ritenere avanzatissimi per la tecnica del
tempo. L'arcata infatti ha una forma di tipo parabolico, con andamento che segue
esattamente la linea dei carichi; la curva ottenuta permette cioè di
assoggettare tutti i conci dell'arco ad un carico di pura compressione
eliminando le componenti di trazione a cui la pietra non potrebbe resistere.
Necessita di restauro e di consolidamento. Non meno importante, naturalmente, è
il fiume: lo Scoltenna. Probabilmente da un'etimologia antichissima significa
“fiume delle colline” (B.Minghelli). La maestosa, lunga, ampia, armonica vallata
dello Scoltenna rappresenta il cuore del Frignano. Essa è disegnata con sapiente
equilibrio dal lavoro dell'uomo. Questo fiume è tuttora uno dei più suggestivi e
interessanti anche per gli aspetti naturalistici in quanto e soprattutto non
ancora gravemente devastato da un malinteso “progresso”.
Testo a cura
di Claudio Caselgrandi Fotografia Archivio Manfredini
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Vedi anche: >>Com.
di Pavullo
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