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Torricella
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Itinerario: Pavullo, via Torricella, Tolle, Palancato, Torricella, Miralago, Casino, Prediera, Pavullo (a piedi o in mountain bike)
Questo percorso rappresenta la più classica delle passeggiate fuori paese dei pavullesi. Varie motivazioni giustificano questa preferenza: via Torricella, infatti, parte salendo dal centro del paese e già nel tratto adiacente al nucleo abitato, si immerge nella verde pineta dell'ospedale e, abbandonate con uno strappo le ultime case, si apre, con uno splendido panorama verso il Cimone e la conca del campo d'Aviazione. Si sente che la strada è antica. La vegetazione è, a tratti, nobile e maestosa come quando, in salita, presso l'antico borgo, si incontrano alcuni faggi secolari. Gli insediamenti umani del luogo, anche dopo l'agglomerato principale, come Miralago e il Casino, sono di pregevole valore storico architettonico. Nella zona della Torricella si può vivere un suggestivo contatto tra passato e presente dato dalla bellezza della natura e dalla storia millenaria dei luoghi. Il nucleo insediativo medioevale della Torricella comprende la torre e un piccolo borgo costruito ai piedi del poggio. Il primitivo insediamento può collegarsi al “Castrum Feronianum”, data la vicinanza al prato del Palancato (indicativo di palizzate o di fortificazioni romano bizantine) e faceva parte integrante del sistema difensivo altomedioevale. La sicura attestazione della località risale al XIII secolo, quando il castello apparteneva alla famiglia Rastaldi, ma nel secolo successivo sarà tra i possedimenti di Obizzo da Montegarullo. Conclusosi il periodo feudale, la comunità della Torricella fu compresa nella Podesteria di Sestola, e la sua importanza è attestata dal fatto che essa comprendeva anche la comunità di Pavullo. Successivamente passò con Pavullo e Gallinamorta agli Estensi (1695). Parte della Torricella fu donata nello stesso anno, con dipendenza di vassallaggio, al conte G. Piatti; l'altra parte fu invece infeudata al marchese N.Conradini, ad eccezione di Pavullo e della villa della Prediera, che rimasero sotto il dominio diretto dei duchi. Rimase poi ai conti Bartolamasi fino all'abolizione dei feudi.

La Torre
Rettangolare, murata a filaretto, risalente al XIII secolo, con ristrutturazione cinquecentesca.
Nel lato Sud ogni piano presenta una finestra centrale riquadrata, con le tipiche “razze” d'arenaria in uso nel Cinquecento; l'ingresso attuale, a piano terra, è opera relativamente recente.
Sul lato Est si evidenzia un portale sopraelevato al primo piano a tutto sesto, realizzato in conci monolitici, decorato da solchi disposti a spiga, secondo un motivo decorativo piuttosto raro (il portale attualmente è tamponato); al di sopra del portale si rileva una pietra circolare, con foro centrale, usata probabilmente per tenere in piombo la fune della campana. Ai piedi della torre spicca una costruzione molto antica a pianta irregolare pentagonale, semincassata nella roccia, presumibile cisterna del castello.

Borgo Medioevale
Nel borgo medioevale si segnalano due edifici di particolare interesse, tipici dell'architettura locale tra 1400 e 1500. Il Palazzo Comunale ha una torre quadrata, allo spigolo Sud Est la muratura è piuttosto informe; tra le finestre spicca una bifora scolpita nel sasso; i portali sono ad arco a tutto sesto, quello della torre presenta la chiave sagomata a cuspide, secondo un motivo ripreso in altri portali della zona. Si tratta di un raro esempio di casa torre, con torre coeva al resto dell'edificio.
Il secondo edificio interessante è costituito da una casa del 1500 1600, ristrutturata nel 1803.

Testo a cura di Claudio Caselgrandi

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