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Regione, è legge la riforma delle professioni turistiche

“Più possibilità per conquistare i turisti, nuovi spazi di lavoro per i giovani”

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato oggi la legge “Norme per la disciplina delle attività di animazione e di accompagnamento turistico”, licenziata dalla commissione Turismo mercoledì 7 maggio.
Il nuovo provvedimento normativo modifica diversi articoli della legge 4 del 2000, “Norme per la disciplina delle attività turistiche di accompagnamento”.
In particolare, grazie alla nuova legge (primo firmatario il consigliere regionale modenese Gian Carlo Muzzarelli, gruppo Partito Democratico) diventano vere e proprie professioni, con tanto di appositi elenchi provinciali, attività già svolte da tanti giovani (come l’animatore turistico, la guida ambientale-escursionistica, l’accompagnatore per il cicloturismo e l’equiturismo, la guida acquatica e subacquea) ma sinora rimaste prive di riconoscimento.
“L’obiettivo è quello di dare prospettive occupazionali ai giovani, ed al contempo favorire le nuove forme di turismo che sono in crescita”, ha spiegato Muzzarelli.
“Il portale www.emiliaromagnaturismo.it, ad esempio, ha una sezione apposita per le ippovie, per gli itinerari da percorrere in bicicletta, per i sentieri, oltre che per la montagna e la costa adriatica. Con il riconoscimento di queste professioni intercettiamo le nuove domande, e favoriamo l’indotto turistico, che per la nostra Regione è fondamentale, avendo a disposizione montagne tra le più belle in Italia, città d’arte di grande pregio e una costa nota a livello internazionale.
E’ un nuovo turismo che risponde a chi vuole una vacanza all’insegna del fitness: più ambiente, più sport ed attività fisiche, più socializzazione e più relax”.
La Regione ha dettato la cornice normativa: alle Province spetta ora il compito di istituire appositi elenchi nei quali saranno inseriti coloro che avranno superato la verifica dei requisiti e di pubblicare entro il 31 ottobre di ogni anno i nomi di coloro che si dichiarano disponibili all'esercizio della professione per la quale sono stati dichiarati idonei.
“L’afflusso di turisti è in costante crescita dal 1990 ad oggi, nonostante un periodo economico non facile e il dollaro basso che favorisce i viaggi all’estero: la serie storica degli arrivi registrati dall’Osservatorio Turistico regionale indica che erano meno di 6 milioni i turisti venuti in Emilia-Romagna nel 1990, quasi 7 milioni nel 1995, saliti ad 8 milioni nel 2001. Oggi abbiamo superato gli 8,5 milioni di arrivi”.

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