Nel 2009 confermate e rafforzate le azioni regionali contro il fenomeno doping
01/12/08 18:30 Archiviato in:Regione
Emilia Romagna
Assessore Giovanni Bissoni risponde a
interrogazione Muzzarelli:
“Nel 2009 confermate e rafforzate le azioni regionali contro il fenomeno doping”
L’Assessore alla Sanità Giovanni Bissoni ha risposto ad un’interrogazione nella quale il consigliere regionale Gian Carlo Muzzarelli (PD) chiedeva alla Giunta “quali sono le azioni per potenziare e rafforzare il Centro Regionale Antidoping, e quali le altre iniziative volte a diffondere informazioni sul doping, per educare e prevenire la pratica dopante”.
“L’interrogazione – ricorda Muzzarelli – è stata presentata alla luce di dati che evidenziavano chiaramente un intensificarsi di pratiche dopanti tanto nello sport professionistico quanto, se non addirittura in misura maggiore, in quello amatoriale.
Nella risposta, Bissoni ha confermato l’importante impegno regionale per fronteggiare il fenomeno che oltre a rappresentare una truffa a danno di tutti gli sportivi che gareggiano regolarmente, presenta conseguenze molto pericolose per la salute di chi si dopa.
“Oltre alla conferma delle azioni già in campo, saranno due quindi le principali novità, decise dalla Consulta regionale per la Lotta al Doping pochi giorni fa: una nuova campagna di educazione e sensibilizzazione, rivolta in particolare al mondo dei giovani, in collaborazione con gli Assessorati alla Sanità, allo Sport ed alla Scuola, per evidenziare i pericoli delle sostanze dopanti, ed il progetto “Tutela della Salute dell’Atleta”, ha spiegato Muzzarelli.
“Questo progetto, che si sta avviando ora, rivolto agli atleti amatoriali, permetterà, attraverso l’analisi dei parametri ematochimici degli atleti stessi, di dare loro una valutazione puntuale delle capacità e dei limiti del loro organismo, permettendo una pratica sportiva adeguata, sicura e consapevole. Questa consapevolezza sarà importante anche perché consentirà loro di sapere, scientificamente, quali sono le potenzialità senza bisogno di integratori, medicinali o altre sostanze.
La Regione vuole così informare, educare e prevenire piuttosto che sanzionare, diffondere cultura della salute. Come sottolineano sempre i medici antidoping, una corretta alimentazione e un allenamento adeguato consentono i risultati migliori: le scorciatoie dopanti non pagano e sono pericolosissime, a volte mortali”.
“Nel 2009 confermate e rafforzate le azioni regionali contro il fenomeno doping”
L’Assessore alla Sanità Giovanni Bissoni ha risposto ad un’interrogazione nella quale il consigliere regionale Gian Carlo Muzzarelli (PD) chiedeva alla Giunta “quali sono le azioni per potenziare e rafforzare il Centro Regionale Antidoping, e quali le altre iniziative volte a diffondere informazioni sul doping, per educare e prevenire la pratica dopante”.
“L’interrogazione – ricorda Muzzarelli – è stata presentata alla luce di dati che evidenziavano chiaramente un intensificarsi di pratiche dopanti tanto nello sport professionistico quanto, se non addirittura in misura maggiore, in quello amatoriale.
Nella risposta, Bissoni ha confermato l’importante impegno regionale per fronteggiare il fenomeno che oltre a rappresentare una truffa a danno di tutti gli sportivi che gareggiano regolarmente, presenta conseguenze molto pericolose per la salute di chi si dopa.
“Oltre alla conferma delle azioni già in campo, saranno due quindi le principali novità, decise dalla Consulta regionale per la Lotta al Doping pochi giorni fa: una nuova campagna di educazione e sensibilizzazione, rivolta in particolare al mondo dei giovani, in collaborazione con gli Assessorati alla Sanità, allo Sport ed alla Scuola, per evidenziare i pericoli delle sostanze dopanti, ed il progetto “Tutela della Salute dell’Atleta”, ha spiegato Muzzarelli.
“Questo progetto, che si sta avviando ora, rivolto agli atleti amatoriali, permetterà, attraverso l’analisi dei parametri ematochimici degli atleti stessi, di dare loro una valutazione puntuale delle capacità e dei limiti del loro organismo, permettendo una pratica sportiva adeguata, sicura e consapevole. Questa consapevolezza sarà importante anche perché consentirà loro di sapere, scientificamente, quali sono le potenzialità senza bisogno di integratori, medicinali o altre sostanze.
La Regione vuole così informare, educare e prevenire piuttosto che sanzionare, diffondere cultura della salute. Come sottolineano sempre i medici antidoping, una corretta alimentazione e un allenamento adeguato consentono i risultati migliori: le scorciatoie dopanti non pagano e sono pericolosissime, a volte mortali”.











