Il governo “ci prova” ma la Regione si è già espressa: no a centrali nucleari in provincia di Modena e nell’intero territorio dell’Emilia-Romagna
17/01/09 12:58 Archiviato in:Regione
Emilia Romagna
DICHIARAZIONE MUZZARELLI
“Il governo “ci prova” ma la Regione si è già espressa: no a centrali nucleari in provincia di Modena e nell’intero territorio dell’Emilia-Romagna”
Il Ministro Scajola questa mattina ha nuovamente ribadito di volere accelerare le condizioni per un nuovo sviluppo dell’energia nucleare in Italia, affermando: “Contiamo di porre le condizioni per posare la prima pietra di un gruppo di centrali nucleari entro la fine della legislatura”.
“Ancora una volta dal Governo arrivano voci preoccupanti, come sempre vaghe e per questo ancora meno rassicuranti”, osserva quindi il consigliere regionale del Partito Democratico Gian Carlo Muzzarelli: “Il tema dell’energia è troppo serio per essere trattato così: quante sono le centrali nucleari che il Governo vuole costruire? Dove? E come conta di garantire la necessaria sicurezza per i cittadini dei territori interessati, visto che l’attuale tecnologia non sembra rispondere al 100% ai requisiti di sicurezza? Come pensa di garantire lo smantellamento delle vecchie centrali da tempo in “decommissioning”, e come pensa di provvedere al trattamento, condizionamento, e stoccaggio in sicurezza dei rifiuti radioattivi sparsi in tanti siti nucleari italiani?. Sarebbe meglio che l’esecutivo si impegnasse – come sta facendo la Regione con il Piano Energetico approvato a fine novembre 2007 – per assicurare risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili”. Prosegue Muzzarelli: “Ricordo all’attuale esecutivo nazionale che la Regione Emilia-Romagna si è già espressa al riguardo con una risoluzione approvata a metà dicembre, in cui l’Assemblea legislativa regionale ha ribadito “il totale disaccordo e l’indisponibilità dell’Emilia-Romagna all’installazione e all’attivazione di centrali nucleari sul territorio regionale e alla riattivazione della centrale nucleare di Caorso”.
“La nostra Regione “ha già dato”, ed ancora deve essere completato lo smantellamento della centrale di Caorso: non siamo disposti ad accettare centrali nucleari né in provincia di Modena, né nell’intero territorio regionale. Chiediamo anche agli insolitamente silenziosi parlamentari modenesi del centrodestra un intervento, per scongiurare che “il gruppo di centrali” promesso da Scajola preveda sgradite sorprese per il nostro territorio”, conclude Muzzarelli.
“Il governo “ci prova” ma la Regione si è già espressa: no a centrali nucleari in provincia di Modena e nell’intero territorio dell’Emilia-Romagna”
Il Ministro Scajola questa mattina ha nuovamente ribadito di volere accelerare le condizioni per un nuovo sviluppo dell’energia nucleare in Italia, affermando: “Contiamo di porre le condizioni per posare la prima pietra di un gruppo di centrali nucleari entro la fine della legislatura”.
“Ancora una volta dal Governo arrivano voci preoccupanti, come sempre vaghe e per questo ancora meno rassicuranti”, osserva quindi il consigliere regionale del Partito Democratico Gian Carlo Muzzarelli: “Il tema dell’energia è troppo serio per essere trattato così: quante sono le centrali nucleari che il Governo vuole costruire? Dove? E come conta di garantire la necessaria sicurezza per i cittadini dei territori interessati, visto che l’attuale tecnologia non sembra rispondere al 100% ai requisiti di sicurezza? Come pensa di garantire lo smantellamento delle vecchie centrali da tempo in “decommissioning”, e come pensa di provvedere al trattamento, condizionamento, e stoccaggio in sicurezza dei rifiuti radioattivi sparsi in tanti siti nucleari italiani?. Sarebbe meglio che l’esecutivo si impegnasse – come sta facendo la Regione con il Piano Energetico approvato a fine novembre 2007 – per assicurare risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili”. Prosegue Muzzarelli: “Ricordo all’attuale esecutivo nazionale che la Regione Emilia-Romagna si è già espressa al riguardo con una risoluzione approvata a metà dicembre, in cui l’Assemblea legislativa regionale ha ribadito “il totale disaccordo e l’indisponibilità dell’Emilia-Romagna all’installazione e all’attivazione di centrali nucleari sul territorio regionale e alla riattivazione della centrale nucleare di Caorso”.
“La nostra Regione “ha già dato”, ed ancora deve essere completato lo smantellamento della centrale di Caorso: non siamo disposti ad accettare centrali nucleari né in provincia di Modena, né nell’intero territorio regionale. Chiediamo anche agli insolitamente silenziosi parlamentari modenesi del centrodestra un intervento, per scongiurare che “il gruppo di centrali” promesso da Scajola preveda sgradite sorprese per il nostro territorio”, conclude Muzzarelli.











