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CRISI ECONOMICA, LA REGIONE RILANCIA LO SVILUPPO CON POLITICHE DI SOSTEGNO DEL LAVORO, DELL’INNOVAZIONE E DELLA QUALITA’ DEI PRODOTTI

MUZZARELLI: “CRISI ECONOMICA, LA REGIONE RILANCIA LO SVILUPPO CON POLITICHE DI SOSTEGNO DEL LAVORO, DELL’INNOVAZIONE E DELLA QUALITA’ DEI PRODOTTI”

“Proprio oggi Confindustria ha diffuso i dati secondo i quali l’Italia chiuderà l’anno in corso con un Pil negativo (-0,5%) ed una previsione ulteriormente negativa per il 2009: meno 1,3%. La Regione Emilia-Romagna reagisce a questa crisi economica mondiale con provvedimenti concreti, volti a rilanciare il lavoro di qualità, l’innovazione delle imprese, la qualità dei prodotti”, spiega il consigliere regionale Gian Carlo Muzzarelli (Partito Democratico).

“Il Governo nazionale pensa di affrontare una crisi di questo tipo con strumenti vecchi e inadeguati, che possono dare qualche sollievo solo alle grandi imprese ed alle multinazionali ma lasciano senza tutela le tantissime piccole e medie imprese che rappresentano uno dei pilastri della nostra Regione e di tutto il paese, e garantiscono prospettive occupazionali a milioni di lavoratrici e lavoratori”.

Spiega Muzzarelli: “La Regione Emilia-Romagna reagisce invece con buone politiche, concrete ed efficaci, ed ha accresciuto nel 2008 il proprio impegno per lo sviluppo di un’economia regionale a elevata innovazione e sostenibilità, promuovendo il cambiamento verso la “nuova economia competitiva” basata sull’economia della conoscenza e puntando sul territorio come fattore determinante per un’elevata qualità dello sviluppo. L’obiettivo è quello di assicurare un intervento immediato per superare l’emergenza guardando già alla fase successiva. Per esempio, la Regione sostiene i consorzi fidi per assicurare liquidità alle imprese che vogliono investire.

Stiamo per assumere 500 ricercatori in un momento in cui la ricerca – che è uno dei punti fondamentali per il rilancio di un paese moderno - è messa in secondo piano dai tagli del Governo. Ancora, gli incentivi regionali messi a disposizione delle imprese hanno garantito la stabilizzazione di oltre 1.500 lavoratori precari, quelli che prima degli altri pagano le crisi economiche col posto di lavoro”.

Conclude Muzzarelli: “Abbiamo gli strumenti adeguati per consolidare queste azioni: il POR Programma Operativo Regionale per i Fondi Europei di Sviluppo Regionale 2007-2013, il Programma Triennale per le Attività Produttive, il Programma Regionale per la Ricerca Industriale, l’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico e il Piano Energetico Regionale. Nel 2008 sono stati operativamente avviati buona parte degli interventi programmati, per una previsione finanziaria di 243 milioni di euro nel periodo 2008-2010 a fronte di 347 milioni di euro complessivamente previsti per l’intero periodo di programmazione. La Regione è quindi in prima linea nell’affrontare la crisi economica, con politiche strutturali per contribuire a condurre l’Emilia-Romagna fuori dalla situazione critica, e fare da traino a tutto il paese, come è avvenuto negli scorsi decenni”.

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