Una nuova legge per tutela, sicurezza e legalità dei e nei luoghi di lavoro
17/01/09 13:08 Archiviato in:Regione
Emilia Romagna
Bologna, 16 gennaio 2009
Una nuova legge per tutela, sicurezza e legalità dei e nei luoghi di lavoro. Iniziato oggi in Regione il confronto di merito
Con l’udienza conoscitiva di oggi, è iniziato l’iter assembleare del progetto di legge regionale (iniziativa della Giunta) che si occuperà della “Tutela e sicurezza del lavoro nei cantieri edili e di ingegneria civile”.
Il relatore, Gian Carlo Muzzarelli (PD), sottolinea l’importanza del nuovo testo: “In un momento di difficoltà per il nostro paese, la Regione Emilia-Romagna interviene con un provvedimento che indica un chiaro senso di marcia. Siamo impegnati per dare più opportunità di lavoro, all’insegna della sicurezza e della qualità, rafforzando il protagonismo delle imprese e dei territori”.
Siamo convinti che l’economia regionale si consolidi, valorizzando le tante imprese di qualità che garantiscono sicurezza del lavoro e nel lavoro, rispettando donne e uomini come un prezioso capitale umano dell’azienda”.
“Il nuovo progetto di legge, spiega quindi Muzzarelli, valorizza e premia la capacità dei nostri imprenditori di agire secondo le regole, dedicandosi in particolare ai cantieri edili pubblici e privati. Le nuove norme, aggiunge, assicureranno un sistema informativo chiaro e trasparente in base al quale ogni ente, pubblico e privato, conoscerà le aziende che offrono ai lavoratori le migliori condizioni di sicurezza.
E’ un importante passo di civiltà, che pone la qualità del lavoro come prioritaria tra i requisiti in base ai quali gli enti pubblici decideranno le imprese a cui affidare gli incarichi. Valorizziamo così le aziende serie e virtuose, legalmente ineccepibili.
“Tolleranza zero per chi non rispetta le regole, conclude il consigliere regionale del Partito Democratico, non è uno slogan: è la nostra direzione di marcia, per una Regione in cui operino imprese pulite al 100%; un obiettivo per raggiungere da un lato la “mortalità zero” nei cantieri, e dall’altro per assicurare legalità e trasparenza nelle aziende, con meno pericoli di infiltrazioni criminali e situazioni di scarsa trasparenza”.
Una nuova legge per tutela, sicurezza e legalità dei e nei luoghi di lavoro. Iniziato oggi in Regione il confronto di merito
Con l’udienza conoscitiva di oggi, è iniziato l’iter assembleare del progetto di legge regionale (iniziativa della Giunta) che si occuperà della “Tutela e sicurezza del lavoro nei cantieri edili e di ingegneria civile”.
Il relatore, Gian Carlo Muzzarelli (PD), sottolinea l’importanza del nuovo testo: “In un momento di difficoltà per il nostro paese, la Regione Emilia-Romagna interviene con un provvedimento che indica un chiaro senso di marcia. Siamo impegnati per dare più opportunità di lavoro, all’insegna della sicurezza e della qualità, rafforzando il protagonismo delle imprese e dei territori”.
Siamo convinti che l’economia regionale si consolidi, valorizzando le tante imprese di qualità che garantiscono sicurezza del lavoro e nel lavoro, rispettando donne e uomini come un prezioso capitale umano dell’azienda”.
“Il nuovo progetto di legge, spiega quindi Muzzarelli, valorizza e premia la capacità dei nostri imprenditori di agire secondo le regole, dedicandosi in particolare ai cantieri edili pubblici e privati. Le nuove norme, aggiunge, assicureranno un sistema informativo chiaro e trasparente in base al quale ogni ente, pubblico e privato, conoscerà le aziende che offrono ai lavoratori le migliori condizioni di sicurezza.
E’ un importante passo di civiltà, che pone la qualità del lavoro come prioritaria tra i requisiti in base ai quali gli enti pubblici decideranno le imprese a cui affidare gli incarichi. Valorizziamo così le aziende serie e virtuose, legalmente ineccepibili.
“Tolleranza zero per chi non rispetta le regole, conclude il consigliere regionale del Partito Democratico, non è uno slogan: è la nostra direzione di marcia, per una Regione in cui operino imprese pulite al 100%; un obiettivo per raggiungere da un lato la “mortalità zero” nei cantieri, e dall’altro per assicurare legalità e trasparenza nelle aziende, con meno pericoli di infiltrazioni criminali e situazioni di scarsa trasparenza”.











