PICCOLI MACELLI IN MONTAGNA
07/08/08 09:48 Archiviato in:Regione
Emilia Romagna
Il consigliere regionale Gian Carlo Muzzarelli
osserva, in relazione alla situazione dei piccoli
macelli dell’Appennino: “Ad aprile ci eravamo
attivati per assicurare la continuità operativa di
alcuni macelli in Appennino in modo da garantire
una sintesi equilibrata tra il doveroso rispetto
delle norme igienico-sanitarie e le specificità dei
piccoli centri montani di lavorazione della carne.
Vogliamo applicare le norme con puntualità per ottenere la massima qualità e valorizzazione della carne prodotta e trasformata nel nostro Appennino, cercando di dare un “valore” anche agli allevamenti ancora presenti: un vero e proprio riferimento di qualità e garanzia, alla luce anche del lavoro svolto a livello locale per valorizzare il patrimonio zootecnico (es. Razza Bianca Modenese).
Una rete di macelli in montagna inoltre, è necessaria anche per consentire l’applicazione delle norme U.E. per la gestione delle carni di ungulati nell’ambito dei Piani di contenimento programmati.
“Ora la situazione è in evoluzione: l’impegno congiunto delle istituzioni regionali e provinciali a garantire un futuro, almeno ad una parte dei piccoli laboratori di lavorazione delle carne, sta proseguendo con approfondimenti per utilizzare gli spazi legali ed economici riscontrati. Il Regolamento UE è stato infatti modificato, ed ora consente un approccio più puntuale e procedure chiare e definite per i macelli che dovranno ottenere il bollo CE; sulla base delle indicazioni e delle interpretazioni tecniche che verranno date dal nostro Servizio Veterinario regionale e dai servizi veterinari delle singole AUSL sul territorio.
Prosegue il lavoro del gruppo presso l’Amministrazione Provinciale di Modena, alla presenza del Servizio Veterinario dell’AUSL, per verificare proprio l’applicazione delle norme e per valorizzare le opportunità finanziarie possibili del nuovo Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Emilia-Romagna. Proseguiremo quindi ogni sforzo per assicurare, nel pieno rispetto della sicurezza alimentare, le migliori azioni per sostenere, anche in montagna, produzioni e operatori di qualità”.
Vogliamo applicare le norme con puntualità per ottenere la massima qualità e valorizzazione della carne prodotta e trasformata nel nostro Appennino, cercando di dare un “valore” anche agli allevamenti ancora presenti: un vero e proprio riferimento di qualità e garanzia, alla luce anche del lavoro svolto a livello locale per valorizzare il patrimonio zootecnico (es. Razza Bianca Modenese).
Una rete di macelli in montagna inoltre, è necessaria anche per consentire l’applicazione delle norme U.E. per la gestione delle carni di ungulati nell’ambito dei Piani di contenimento programmati.
“Ora la situazione è in evoluzione: l’impegno congiunto delle istituzioni regionali e provinciali a garantire un futuro, almeno ad una parte dei piccoli laboratori di lavorazione delle carne, sta proseguendo con approfondimenti per utilizzare gli spazi legali ed economici riscontrati. Il Regolamento UE è stato infatti modificato, ed ora consente un approccio più puntuale e procedure chiare e definite per i macelli che dovranno ottenere il bollo CE; sulla base delle indicazioni e delle interpretazioni tecniche che verranno date dal nostro Servizio Veterinario regionale e dai servizi veterinari delle singole AUSL sul territorio.
Prosegue il lavoro del gruppo presso l’Amministrazione Provinciale di Modena, alla presenza del Servizio Veterinario dell’AUSL, per verificare proprio l’applicazione delle norme e per valorizzare le opportunità finanziarie possibili del nuovo Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Emilia-Romagna. Proseguiremo quindi ogni sforzo per assicurare, nel pieno rispetto della sicurezza alimentare, le migliori azioni per sostenere, anche in montagna, produzioni e operatori di qualità”.











