Riduzione rischio sismico, approvata la nuova legge regionale
02/11/08 20:37 Archiviato in:Regione
Emilia Romagna
Muzzarelli: “Più sicurezza, migliore
coordinamento Regione-enti locali”
E’ diventata legge, con il voto favorevole dell’Assemblea regionale, la normativa relativa alla riduzione del rischio sismico.
“Si tratta di un provvedimento importante, destinato a dare più sicurezza a chi vive in Emilia-Romagna”, ha commentato Gian Carlo Muzzarelli, presidente della commissione Territorio Ambiente.
“Dal 2003, a seguito di una decisione del Governo Berlusconi, tutto il territorio regionale risulta classificato come sismico – ricorda Muzzarelli – mentre prima erano considerati “Comuni sismici” solo 89, quelli nelle zone strettamente interessate.
La nuova legge regionale agisce per minimizzare gli aggravi burocratici e assicurare le migliori tecniche antisismiche per tutti gli edifici.
La riduzione del rischio sismico rappresenta un fattore importante nella sicurezza territoriale; coerentemente, la Regione è impegnata nella realizzazione di azioni mirate alla prevenzione dei danni da terremoto.
E’ confermata la delega di questo settore ai comuni (che possono scegliere se svolgerla, attraverso gli sportelli all’edilizia, in forma singola, associata, o con l’aiuto stabile dei Servizi tecnici di bacino), subordinata alla dotazione di strutture tecniche con standard di qualità. La legge crea quindi una rete di attori tra loro interdipendenti (Regione, Servizi tecnici di bacino, comuni, professionisti privati, imprese di costruzioni), e realizza un forte coordinamento degli enti istituzionali, promuovendo una cultura comune e condivisa, con una proficua collaborazione tra tecnici pubblici e privati che assicurerà più efficienza e più sicurezza”.
E’ diventata legge, con il voto favorevole dell’Assemblea regionale, la normativa relativa alla riduzione del rischio sismico.
“Si tratta di un provvedimento importante, destinato a dare più sicurezza a chi vive in Emilia-Romagna”, ha commentato Gian Carlo Muzzarelli, presidente della commissione Territorio Ambiente.
“Dal 2003, a seguito di una decisione del Governo Berlusconi, tutto il territorio regionale risulta classificato come sismico – ricorda Muzzarelli – mentre prima erano considerati “Comuni sismici” solo 89, quelli nelle zone strettamente interessate.
La nuova legge regionale agisce per minimizzare gli aggravi burocratici e assicurare le migliori tecniche antisismiche per tutti gli edifici.
La riduzione del rischio sismico rappresenta un fattore importante nella sicurezza territoriale; coerentemente, la Regione è impegnata nella realizzazione di azioni mirate alla prevenzione dei danni da terremoto.
E’ confermata la delega di questo settore ai comuni (che possono scegliere se svolgerla, attraverso gli sportelli all’edilizia, in forma singola, associata, o con l’aiuto stabile dei Servizi tecnici di bacino), subordinata alla dotazione di strutture tecniche con standard di qualità. La legge crea quindi una rete di attori tra loro interdipendenti (Regione, Servizi tecnici di bacino, comuni, professionisti privati, imprese di costruzioni), e realizza un forte coordinamento degli enti istituzionali, promuovendo una cultura comune e condivisa, con una proficua collaborazione tra tecnici pubblici e privati che assicurerà più efficienza e più sicurezza”.











