Un progetto di legge per tutelare la sicurezza del lavoro nei cantieri
20/09/08 10:17 Archiviato in:Regione
Emilia Romagna
In rapporto alla comunicazione svolta oggi nella
commissione "Territorio, Ambiente Mobilità"
dall'assessore regionale Luigi Gilli sulle linee
guida che orientano il progetto di legge della
Giunta (ancora in via di stesura) "Tutela e
sicurezza del lavoro nei cantieri edili e di
ingegneria civile", il Presidente della commissione
Gian Carlo Muzzarelli sottolinea: "Sul progetto di
Giunta si è avviata una preventiva ed aperta
discussione, una scelta importante: così si apre un
confronto che consentirà di ottenere una legge
moderna ed integrata, che valorizzerà gli sforzi
fatti e le esperienze importanti maturate nella
nostra regione, potenziando le azioni necessarie di
tutti i soggetti interessati.
I dati presentati oggi evidenziano purtroppo che il settore dell'edilizia è al 2° posto per numero di decessi fra i lavoratori. Nel 2007 si è registrato un calo di infortuni mortali sui cantieri, da 31 nel 2006 a 22, a fronte di un aumento del 7% degli addetti. Bene, ma non basta. Questa riduzione deve spingerci a un ulteriore impegno per evitare ogni incidente ed assicurare un lavoro sicuro, durevole e di qualità.
Troppo spesso si ripetono ancora episodi di infortuni sul lavoro: vogliamo contribuire per una decisa inversione di tendenza, accrescendo opportunità e qualità del lavoro, ovvero in ultima analisi sostenibilità dello sviluppo regionale".
"Vogliamo valorizzare le attività e le esperienze di questi anni dando vita a un unico provvedimento organico), incentivando e obbligando Pubbliche amministrazioni e privati ad utilizzare quelle imprese che garantiscono il rispetto di tutte le norme per un lavoro svolto nella piena legalità. Nessuna tolleranza per chi non rispetta le regole, incentivi e riconoscimenti di qualità per chi si distingue positivamente. Agiremo con norme prescrittive, strumenti di incentivazione e di rafforzamento dei controlli, anche attraverso un sistema informativo in rete.
Occorre uno sforzo di tutti per la definitiva presa d'atto che la prima ricchezza, per una impresa, è il lavoratore preparato e tutelato", ha concluso Muzzarelli.
I dati presentati oggi evidenziano purtroppo che il settore dell'edilizia è al 2° posto per numero di decessi fra i lavoratori. Nel 2007 si è registrato un calo di infortuni mortali sui cantieri, da 31 nel 2006 a 22, a fronte di un aumento del 7% degli addetti. Bene, ma non basta. Questa riduzione deve spingerci a un ulteriore impegno per evitare ogni incidente ed assicurare un lavoro sicuro, durevole e di qualità.
Troppo spesso si ripetono ancora episodi di infortuni sul lavoro: vogliamo contribuire per una decisa inversione di tendenza, accrescendo opportunità e qualità del lavoro, ovvero in ultima analisi sostenibilità dello sviluppo regionale".
"Vogliamo valorizzare le attività e le esperienze di questi anni dando vita a un unico provvedimento organico), incentivando e obbligando Pubbliche amministrazioni e privati ad utilizzare quelle imprese che garantiscono il rispetto di tutte le norme per un lavoro svolto nella piena legalità. Nessuna tolleranza per chi non rispetta le regole, incentivi e riconoscimenti di qualità per chi si distingue positivamente. Agiremo con norme prescrittive, strumenti di incentivazione e di rafforzamento dei controlli, anche attraverso un sistema informativo in rete.
Occorre uno sforzo di tutti per la definitiva presa d'atto che la prima ricchezza, per una impresa, è il lavoratore preparato e tutelato", ha concluso Muzzarelli.











