| DALLA CA' A MEDIANA | L'itinerario inizia alla Cà, tipica casa a corte chiusa del XVIII secolo, ora circondata nell'abitato, e sita nei pressi dello stadio comunale "G. Minelli" : la facciata principale, a est, è rivolta verso via Marchiani, all'altezza della chiesa dei Cappuccini mentre l'ingresso dell'Oratorio è in via G. Matteotti. Si parte da qui, davanti all'arco con una bella nicchia devozionale e si percorre un breve tratto di strada asfaltata (via G. Matteotti, poi via A. Braglia che conduce allo stadio); dopo circa 50m. dall'incrocio, sulla sinistra, si inizia a percorrere un bel sentiero costeggiato da due siepi di nocciolo, prugno selvatico, biancospino, olmo campestre, ligustro, sanguinello, acero campestre, carpino. Alla base della siepe ci sono piantine di parietaria, caprifoglio, anemone trilobata, veronica. Sulla sinistra, appena iniziato il sentiero, si può notare un tipico boschetto, con esemplari di cerro, acero campestre, nocciolo, ciliegio selvatico.
Partiti da quota 676 m. si arriva al Casolare a 716 m. Ci si può fermare nella piccola piazzetta sulla quale si affaccia un palazzo risalente al secolo XVI che forse ospitava il Comune. Da cui passava l'antico percorso della Modena - Lucca che, dalla conca di Pavullo, continuava verso Mediana per raggiungere infine Renno. Uscendo dal piccolo centro, fino a poco tempo fa si passava di fianco a un muro a secco di grosse pietre che è stato abbattuto per allargare la stradina. Si procede su una carreggiata attorniata da piante di maggiociondolo, di carpino , di ligustro; si supera un primo incrocio poi al secondo, si scende verso destra, verso "Buco di Sotto": prima di arrivare al caseggiato, sulla sinistra si può notare una bella pianta di cerro e cespugli di serenella. Si sale quindi un lungo sentiero che si restringe sempre di più passando attraverso una vegetazione piuttosto varia: ci sono anche piante di abete rosso e pino nero. Il terreno, prima argilloso, si fa prevalentemente siliceo, ci sono salici e parecchie piante di robinia dai bei grappoli pendenti di fiori bianchi che, in maggio-giugno, all'epoca della fioritura, emanano un odore piacevole e penetrante che attira le api. E' una specie infestante di latifoglie decidue e l'apparato radicale, piuttosto sviluppato, trattiene il terreno nelle scarpate. Dopo aver percorso circa ½ km. Sempre tenendo la sinistra ai diversi incroci tra cui quello col percorso che conduce a casa Frandotto, facente parte dell'antica viabilità, la vegetazione si infittisce nei pressi di Macereto: si trovano orniello, cespugli di maggiociondolo, collutea, sambuco, nel sottobosco solanacea, prevale il cerro; il terreno è siliceo-arenaceo. Oltrepassato il ponticciolo di sassi si arriva all'abitato costituito da edifici rimaneggiati o di recente costruzione, arroccati sul pendio, in posizione panoramica (da qui infatti si può godere una bella vista di Pavullo). Lasciate le case si continua il percorso attraverso il bosco passando vicino a felci, prugnoli e cespugli di more. Si arriva, dopo un tratto di circa 200 m., in località Mediana. |
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