| DA COSTA BOTTAZZA A MEDIANA | | Si sale quindi verso Montecuccolo; dopo aver superato l'incrocio si gode di una bela vista sul Cimone da una parte, e dall'altra sulla Piana di Pavullo si procede sulla destra tra bosco misto con olivella e caprifoglio di monte. Non è raro poi sentire il canto del cuculo fino al tempo della cicala (mietitura). La strada è costeggiata, nel primo tratto, da muretti a secco e conserva, in parte anche il selciato. Si incontra un bivio e qui si procede lasciando sulla destra, la strada che porta al Pagliaio. Man mano ci si avvicina a Montecuccolo, troviamo ciliegio selvatico, nocciolo, cerro, nespola poi, lentamente, prevale il castagno. Raggiunta quota 425 m. si è già nei pressi del borgo inferiore, si gira a destra si torna di nuovo al castello, ci si porta sul lato est tra le mura del corpo di guardia e la chiesa di S. Lorenzo. Si puņ sostare nel giardino esterno al castello, poi scendere i gradini e si arriva al cimitero da dove si procede sulla strada ghiaiata; dopo circa 50 m. ci si inoltra attraverso un sentiero sulla destra, in un boschetto di cerri, nel sottobosco si trovano colutea, orchidea bianca, rosa- lilla (fiorita in giugno), orchidea maggiore, già sfiorita in giugno ( le orchidee sono tipiche della zona del cerro); a tratti si aprono varchi tra gli alberi, che lasciano vedere Costa Bottazza, il Pagliaio, Pavullo.
Si procede prendendo la sinistra, a quota 790 m. si incontra l'alveo di un torrente in secca, vicino a una bella pianta di ciliegio selvatico. Scendendo lentamente si raggiunge Cà d'Agnino. Si costeggia il portico e, in breve, ecco che di nuovo sull'antico tracciato, si presenta Cà Paullo, ai margini del Campo d'Aviazione; si vede il fienile col rosone, si passa tra le case, si lascia sulla destra il grande portale in pietra facente parte del nucleo risalente al 500 e, sulla sinistra, il fienile con accentuato sporto di copertura. Si apre poi una strada rettilinea in mezzo ai campi, sulla sinistra della quale c'è una piccola scarpata con tratti di siepe di rosa canina e ligustro. Poi, arrivati in fondo, di nuovo bosco misto e, finalmente, dopo poco si intravedono le case del nucleo di Mediana che si raggiunge dal basso, tenendo la destra fino a quando si vede l'oratorio ora rimaneggiato, ma che conserva ancora della struttura originaria l'abside e il portico. A questo punto non resta altro che immettersi oltre la strada asfaltata, nel percorso già visto all'inizio e ritornare alla Cà. |
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