DA RENNO DI SOTTO A COSTA BOTTAZZA
Se si ritorna al centro del borgo, cioè nei pressi della pieve, partendo dall'abside principale si può percorrere un breve tratto di strada asfaltata (circa 400 m.) e si arriva a l'Amola, sul tracciato che portava a Gaiato. Anche questo è un borgo di origine medievale, con numerosi edifici interessanti, a monte e a valle della strada, tra cui soprattutto la casa delle "maschere" che sembrano le più antiche tra quelle trovate in altre località nel territorio pavullese. Al centro dell'abitato c'è una grossa fonte che, anticamente, ha senz'altro favorito l'insediamento. Ci si trova nei pressi del Rio de Tufo il cui nome ricorda la presenza di cave poco lontano; tale pietra è stata apprezzata in passato per la resistenza e perché facilmente trasportabile per la sua leggerezza: l'edificio delle Carceri di Pavullo e quello della Casa dello Studente furono infatti costruiti con blocchi di tufo probabilmente provenienti da questi siti.
Per ritornare a Renno di Sopra, oltre al percorso già fatto, si può scegliere di risalire attraverso quella che è stata definita "l'autostrada del Medio Evo". Si prosegue oltre la fontana posta di fronte al lato nord della Pieve, si attraversa la parte alta del centro e si continua sul tracciato di un ampia carreggiata fino a quando ci si trova di fronte e Cà di Polo. Lungo il cammino, sulla destra, si può vedere una bella Maestà e ammirare il panorama della vallata del Rio S. Michele che scende fino allo Scoltenna. Se si oltrepassa Cà di Polo, dopo poco si arriva a Piantacroce, ma è possibile raggiungere Renno di Sopra girando sulla destra di fianco a Cà di Polo, vicino a una bella rocera popolata da muschi, licheni, pepolina. In breve tempo si ripassa attraverso il borgo, poi si scende sulla destra verso Piantacroce fino a raggiungere la statale, si attraversa e si imbocca subito una stradina in salita che passa di fianco a una casa di recente costruzione, poi, dopo circa 100 m. si giunge a Cà Bertocco, dove si trovano alcuni esemplari di abete rosso; ristrutturata nel complesso, rimane soltanto sul retro dell' edificio principale sulla destra, uno scorcio intatto con un bel portale a tutto sesto. Proseguendo sul tracciato antico della Modena-Lucca, prima attraverso i campi poi su un breve tratto di strada asfaltata, si incontra Casacroce immersa nel verde del tipico bosco misto con parecchie piante di robinia, poi si va a sinistra attraversando una zona piuttosto suggestiva tra prati di foraggio fino all'incrocio dove si sale sulla destra per giungere a Costa Bottazza, casa a corte con una torre imponente che testimonia il ruolo di controllo esercitato sui percorsi di accesso a Montecuccolo, alle pendici meridionali del monte.