COMUNE FEDERALE – CASTELLO DI MONTECUCCOLO
L'origine del comune rurale del Frignano è signorile, furono cioè i feudatari a concedere alla popolazione quei privilegi tipici dell'organizzazione comunale. Le riunioni si tenevano nella chiesa, sul sagrato o nel castello e tre erano le classi sociali che costituivano il comune: i cattani (piccola nobiltà), i borghesi e i proletari. L'autorità maggiore nel consiglio dei capi famiglia (consiglio grande) che si riuniva una volta all'anno era rappresentata dal gastaldo "amministratore feudale". Le cariche erano annuali e semestrali e in ogni comune della montagna vi era un "consiglio piccolo" i cui membri erano da due a otto, e il massaro che durava in carica sei mesi; costui si occupava dell'esazione delle tasse, della sicurezza e manutenzione delle strade, della giustizia civile, della pubblica sicurezza dei contratti. Nell'esercizio delle sue funzioni era aiutato dai sindaci, dai sovrintendenti a strade, pozzi, forni comunali, dal guardia boschi, dal porta ordini, dal notaio, dal taverniere, dal mugnaio, dagli anziani e da tutta una serie di persone che ricoprivano cariche diverse. I comuni rurali nel Frignano furono inizialmente numerosissimi, ma poi furono assorbiti dai maggiori che si riunirono in federazione con un unico podestà, e costituirono delle consorterie come quelle dei nobili. Si diedero degli ordinamenti (statuti) molto liberi, soprattutto dove non erano controllati duramente da famiglie feudali, come i Montecuccoli. Il comune aveva possedimenti terrieri, specialmente boschi e pascoli, il cui uso era rigidamente disciplinato. L'economia era piuttosto primitiva e povera, basata sull'autarchia; infatti il commercio era quasi nullo e l'attività artigianale limitata alle esigenze dei lavori dei campi. Molto precaria doveva essere la condizione della popolazione, in particolar modo durante le numerose carestie e guerre.

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Fotografie Archivio Manfredini