| DA MEDIANA ALLE FONTANE | Si continua sulla destra su una carrareccia tra numerosi castagni e qualche pianta di ginepro e, mano mano si sale, prevale il cerro col sottobosco popolato da felci femmine, ginestra dei carbonai, vescicaria, brentolo e da giugno a settembre un bel garofano dei certosini. Arrivati a Serra di Porta a quota 846 m. si può godere di un bellissimo panorama sulla catena del Cimone e la via Giardini che compensa la fatica di quest'ultimo tratto tutto in salita. In questa località il duca Francesco V nel 1858 fece erigere una piramide in arenaria, alta 10m. su tre larghi gradini; sulla sommità fu collocata una grande croce in ferro fuso. Sui lati della piramide due lapidi ricordavano i nomi dei 28 caduti in occasione dello scontro fra insorti frignanesi e francesi rivoluzionari, avvenuto nel 1799 durante la ritirata di questi ultimi con a capo il generale Mac Donald. Sulla terza lapide era incisa un'epigrafe di Marcantonio Parenti che ricordava l'avvenimento. Questo mausoleo fu poi distrutto nel 1859 in occasione del passaggio di truppe francesi con a capo Girolamo Napoleone. Da qui procedendo verso sinistra si incrocia un sentiero che porta sul monte della Croce a 896.2 m., toccando così il punto più alto del percorso attraverso una folta vegetazione. Proseguendo su questa antica via di cresta si giunge, poco prima del luogo dove sorge il castello, sulla strada comunale che proviene dalla via Giardini e arriva a Montecuccolo. Quello del Monte della Croce è probabilmente un sentiero di guardia di età bizantina. All'incrocio di quest'ultimo con la via proveniente da Serra di Porta e le Fontane, si trovava infatti la torre segnaletica, cioè il primo nucleo da cui fu poi costruito il castello. Sul monte della Croce si possono inoltre notare resti di antichissime muraglie come fortificazioni di crinali.
Ripartendo da Serra di Porta, si segue il sentiero che scende dal versante ovest del Monte, caratterizzato da una fitta vegetazione, bosco misto dove il castagno tende a rarefarsi. Dopo aver percorso circa 50 m. si continua sulla destra su una strada campestre per circa 450 m. lasciando al disotto di essa Cà di Chino nei pressi della quale è possibile notare arenaria poco cementata, cioè molassa. La vegetazione si fa sempre più folta, ci si inoltra soprattutto tra piante di nocciolo, fino al suggestivo oratorio. Fatto costruire nel 1744 e dedicato a un'immagine miracolosa della Madonna che si venerava in quel luogo, è caratterizzato da una bella finestrella quadrilobata, da portico colonnato e da un piccolo campanile a vela sul colmo della facciata. Ci si può fermare a riposare in questo luogo verde e fresco situato sull'antico tracciato che, proveniente dal casolare, raggiungeva casa Frandotto per proseguire verso Serra di Porta, Le Fontane e raggiungeva così da ponente Montecuccolo.
Dopo questa breve deviazione, si riprende il cammino sempre alle pendici occidentali del Monte della Croce. Si arriva alle Fontane a 820 m., si imbocca, sulla destra, un'altra carreggiata che un tempo conduceva verso l'oratorio di Pratolino attraverso il sottopasso stradale vicino alla casa con il balchio. Il gruppo di case collocate a valle della strada, è disposto in direzione nord-sud e risale al XVI secolo. |
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