La Torre di Lavacchio
La Torre di Gaiato
SISTEMA DIFENSIVO DEL BASSO MEDIOEVO - I MONTECUCCOLI
Il sistema difensivo alto medievale, basato sul Castro Feroniano, già nella seconda metà del secolo XI entrò in crisi e si formò così un nuovo sistema basato su Montecuccolo. Qui, a 873m., partendo dalla vecchia torre, forse di origine Bizzantina già in collegamento con Renno di Sopra, Lavacchio, Gaiato e Poggiocastro, venne costruito il castello in cinque diverse fasi successive, a partire dal 1027. E' proprio in tale anno che troviamo citato in un documento il "mons qui vocatur cuccoli" dove esisteva già una fortificazione. Questa infatti era costituita probabilmente dalla torre segnaletica che, in caso di pericolo, poteva servire da abitazione e naturalmente da postazione difensiva e militare.
La località, importante dal punto di vista strategico-militare, poteva essere raggiunta da due parti: da est, attraverso il percorso Casolare-Macereto-Mediana-Ca d'Agnino-Cà Paullo, da ovest attraverso Casolare-casa Frandotto-Serra di Porta-Fontane. Da Renno poi si arrivava attraverso un tracciato quasi in linea retta: Renno di Sotto-Renno di Sopra-Cà de Montucciani.
La funzione del castello di Montecuccolo per un periodo che va dalla fine del XII secolo, fino al XV secolo, fu importantissima per diversi aspetti. Rappresentò, oltre alla dimora della figlia che ne assunse poi il nome, anche un rifugio in caso di pericolo per la popolazione sparsa nella ville e nei casolari vicini. Dopo la decadenza delle grandi corti regie (come Renno), il castello fu anche un centro amministrativo e politico per tutto il territorio tanto che fu "castello di valle"come punto centrale del nuovo sistema difensivo, e "castello di Pieve" perché il territorio amministrato dal castello coincideva col distretto religioso dopo che la chiesa di Renno divenne Pieve nel 1157. Con il trasferimento della Pieve da Monteobizzo a Renno, venne anche sancita la pace avvenuta tra Corvoli e Gualandelli, cioè tra le famiglie più influenti del tempo.

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Fotografie Archivio Manfredini