DA CA' DE MONTUCCIANI A RENNO DI SOPRA
Da Cà de Montucciani si può scendere attraverso due percorsi. Il primo, più breve, si imbocca di fianco al metato fuori dalla corte e prosegue al di sotto della casa a balchio, in mezzo alla vegetazione, sopra ad una scarpata che degrada fino a 631 m. La seconda possibilità è quella di portarsi fuori del recinto fortificato, costeggiare la stalla e il fienile e scendere più lentamente, non prima di aver dato uno sguardo al castello.
Percorrendo la carrareccia, ai lati della quale si trovano piante di sedum fiorite durante l'estate, si incrocia il primo sentiero; da qui, sulla sinistra, sono visibili tra la vegetazione Casa Croce e Cà Bertocco poste sul tracciato di ritorno. Dopo circa 200 m. si sbuca sulla via Giardini all'altezza di Piantacroce. Si attraversa passando tra le case, si percorre la strada asfaltata e, dopo aver raggiunto l'incrocio in cima alla salita, si tiene la destra, camminando di fianco ad un muretto a secco che introduce in un gruppo di case che, un tempo fu un borgo fortificato: Renno di Sopra.
L'ingresso molto angusto ricorda l'origine e la funzione del borgo medievale, cioè leesigenze difensive e militari del tempo. Proprio qui a Renno di Sopra infatti, sorgeva un tempo l'importante Castello omonimo, punto fondamentale del sistema difensivo altomedievale. Entrati nel borgo, sulla sinistra si apre una piccola piazzetta sulla quale si affaccia un edificio del XIV secolo che doveva avere il balchio, come risulta dai fori presenti nella muratura e dalla copertura con sporto piuttosto accentuato. Dopo la piazzetta, salendo verso destra ci si trova davanti all'Oratorio sorto nel luogo ove stava la rocca. Dietro, su una specie di terrazzo, si domina il territorio sottostante con il piccolo centro di Renno di Sotto. Ci si può inoltrare nell'abitato di fronte all'Oratorio dove si trovano portali risalenti a diverse epoche e, dal punto più alto, si può vedere il corso dello Scoltenna con l'arco del ponte di Olina.