| LA PIEVE DI RENNO | La pieve era la chiesa più antica e più importante di un vasto territorio, perché aveva il fonte battesimale ed era matrice delle altre chiese minori del distretto. Ha origine nell'alto medioevo e costituisce per molto tempo una struttura organizzativa importantissima sotto l'aspetto civile e religioso in tutta Italia centro-meridionale.
Non sempre la sede della curtis, cioè il centro amministrativo giuridico e fiscale, e quella della pieve coincidevano. Fino al XII sec. infatti, la sede dell'antichissima Pieve di S.Vincenzo era sul monte della Campana (Monteobizzo-Monte S.Vincenzo) mentre Renno, per tutto l'Alto M.Evo rimase il centro fiscale, giudiziario e amministrativo probabilmente di tutto il Frignano. Era in collegamento visivo, attraverso il castello di Renno di Sopra, con il centro difensivo militare del Castro Feroniano che si trovava a un'ora di cammino. Le Pievi erano il punto centrale dell'organizzazione della chiesa e avevano collegiate di canonici beneficenti. A Renno infatti, i sacerdoti della plebana facevano vita comunitaria, poi si recavano nelle chiese dipendenti per celebrare diversi riti religiosi. Sotto la canonica esiste ancora la stalla con gli anelli in ferro a cui venivano legati i cavalli dei sacerdoti.Questo tipo di organizzazione era simile a quella delle cattedrali; per questo la Pieve di Renno è stata definita "cattedrale rurale". Come erede della "Pieve di S.Vincenzo de Paule" , la più antica del Frignano, divenne "Pieve di Valle" cioè pieve principale della valle Scoltenna- Panaro. Il distretto battesimale, nel XIIIsec., si estendeva dalla vallata di Pavullo fino a Montorso, Gaiato, Vesale, Montecreto, Magrignana; non aveva però nessuna chiesa dipendente al di la di Poggiocastro. Si erano infatti costituite le due pievi di Coscogno e Verica, ma rimanevano ben più di trenta le chiese dipendenti da Renno.
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Fotografie Archivio Manfredini |
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