| RENNO DI SOTTO
| Renno, a 648m. s.l.m., si raggiunge percorrendo la via del Serpentino che si stacca, sulla sinistra, dalla via Giardini a pochi chilometri da Pavullo. Costruita nella seconda metà dell'800 sull'antico tracciato che portava in Toscana, la strada, finalizzata allo sfruttamento delle cavi di marmo serpentino, è diventata poi provinciale Pavullo - Sestola e ha contribuito notevolmente a modificare le caratteristiche dell'insediamento, inizialmente localizzato sugli antichi percorsi: Renno di Sopra - Montecuccolo, l'Amola - Gaiato, Torre-Ponte del Prugneto.
Il nucleo centrale del borgo medievale si sviluppò attorno alla pieve verso il IX sec. Durante tutto l'alto Medioevo, Renno fu la sede della corte pubblica (regia) che aveva due importanti funzioni, la riscossione delle imposte e delle pene pecuniarie e l'amministrazione delle terre pubbliche relative al distretto che corrispondeva a quello della Pieve. Renno, come sede di corte, era in stretto contatto con la rocca di Renno di Sopra che perse importanza a favore del castello di Montecuccolo. Intorno al X-XI sec., queste corti pubbliche furono sostituite da corti relative e distretti fiscali e amministrativi meno estesi. Renno fu comunque importante come centro giuridico; molti infatti i giudici locali citati in diversi documenti, uno dei quali risalenti all'anno 890, scritto ad Oppiano (vicino a Gaiato) come atto di donazione in favore del monastero di Nonantola, ricorda fra i donatori Flora e Lupo di Renno da cui sarebbe derivata la stirpe dei "da Frignano", dinastia di giudici che, ricevendo poi l'investitura e diventati cattani, si divisero in consorterie rivali (Corvoli - Gualandelli ecc..) in continua lotta per tutto il Basso Medioevo. Sembra quindi che Renno fosse la sede in cui illustri personaggi e funzionari regi prendevano decisioni riguardanti l'intero frignano.
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